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concerto

Assunta Spina

  • 25/01/2013
Assunta Spina

Assunta Spina

Museo Madre - Napoli

 Assunta Spina (1915) di Gustavo Serena
con Francesca Bertini, Gustavo Serena
Testi di Salvatore Di Giacomo

Progetto di Dissonanzen e di Progetto Sonora Network & Performing Arts a cura della rete ‘NAMUSICA

ENSEMBLE DISSONANZEN
Enzo Salomone, adattamento testi  e voce recitante Tommaso Rossi, flauti
Marco Sannini, tromba e flicorno
Francesco D’Errico, sintetizzatore, elaborazioni elettroniche
Ciro Longobardi, pianoforte  

 Assunta Spina, giovane e bella ragazza che vive nei dintorni di Napoli, è fidanzata con Michele e corteggiata da Raffaele. Durante una festa la ragazza provoca la gelosia di Michele, che, per vendicarsi, la sfregia. Viene condannato a due anni di reclusione da scontare nel carcere di Avellino…Tratto dal dramma omonimo di Salvatore Di Giacomo, fu filmato nelle strade di Napoli con notevole sforzo produttivo. Ambientato nei rioni popolari, è un film a sfondo drammatico, accentuato da tinte tragiche che fecero gran presa su un pubblico d'inizio secolo abituato per lo più all'emotività marcata delle rappresentazioni teatrali.Il valore dell'opera è riconducibile non soltanto al nodo narrativo, ma soprattutto all'adattamento dei set e al retroscena in movimento di carattere realista. Nel cast svetta l’interpretazione di Francesca Bertini, qui probabilmente all’apice della maturità artistica: dai resoconti dell’epoca risulta che la grande attrice collaborò alla sceneggiatura, oltre a dare il suo aiuto anche durante le riprese del film.Dissonanzen ha scelto di articolare lo spettacolo su tre livelli di comunicazione: immagini, parole, musica. Stavolta, però, la parola si trasforma in vera e propria letteratura: i bellissimi testi originali di Salvatore Di Giacomo entrano in gioco. Le immagini del film vengono contrappuntate da liriche, gruppi di versi, talvolta semplici frammenti recitati. L’Ensemble si prende carico dell’interazione sonora con il film, facendo peraltro largo uso di campioni preregistrati di “suono napoletano” che qui entrano a pieno titolo nel gioco d’improvvisazione.