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Note su i concerti alla Casina Pompeiana -Piedigrotta 2012-

07/09/2012


Quattro i concerti previsti alla Casina Pompeiana, a cura dell'Associazione DISSONANZEN e della rete 'NAMUSICA nell'ambito di "Napoli Piedigrotta" settembre 2012.
Si tratta di performance musicali di vario genere: dalla musica classica a quella popolare, passando per il jazz e la musica d’improvvisazione, riletture inedite e rielaborazioni originali di sonorità e melodie tradizionali napoletane.

Nell’ottica del recupero del repertorio popolare e canoro legato alla Festa di Piedigrotta, ad esempio, si colloca il concerto di Adria Mortari (voce) e Francesco Aliberti (pianoforte) dal titolo “La Piedigrotta – Dai canti popolari alle canzoni di scena”. l'esibizione spazia dagli antichi canti popolari d’amore, nostalgia, esaltazione del paesaggio o di canti di mestieri fino a quel periodo d’oro tra fine ‘800 e inizi ‘900 che ha visto nascere molte delle immortali melodie che hanno reso la Piedigrotta e la canzone Napoletana un fenomeno d’interesse mondiale. Utilizzando il reading l’attrice-cantante Adria Mortari ci condurrà in un percorso che toccherà anche la grande produzione di canzoni per la scena, con un omaggio speciale a Raffaele Viviani, che del teatro e della cultura napoletana è stato uno dei più insigni ‘cantori’. La performance si terrà martedì 11 settembre alle 20:30.

Più legato alla sperimentazione di nuove sonorità e nello stesso tempo, attraverso l’improvvisazione, alla riproposizione di temi popolari di ogni epoca e luogo è il concerto “Popular Melodies Re-Mixed”, ideato dal trio costituito da Tommaso Rossi ai flauti, Marco Sannini alla tromba e flicorno e Francesco D’Errico al pianoforte, live in programma per domenica 16 settembre alle 19:00.

In “Musiche dal Sud” (domenica 23 settembre ore 19:00) gli ascoltatori sono chiamati a compiere un vero e proprio viaggio nel repertorio partenopeo antico, rimodulato sul versante jazzistico dalla giovane vocalist Roberta Nasti e dal chitarrista Massimo Imperatore.

“Tarantoday”, invece, è il titolo del concerto de Il Circolo Artistico Ensemble, gruppo di musica classica che propone brani di autori contemporanei ispirati al tema della Taranta e della Tarantella. Tutte le danze popolari del Sud Italia (la tarantella, la pizzica, la tammurriata) rivivono nelle interpretazioni di compositori di oggi e nella musica strumentale: mondi lontani che tentano una sintesi per indagare con nuova sensibilità il mondo dei tarantolati, musicale e psicanalitico insieme, antropologicamente affascinante, ritmicamente travolgente. Durante lo spettacolo, che si terrà lunedì 24 settembre alle 20:30, nuove musiche di Roberto De Simone, Gaetano Panariello, Dario Candela, Filippo De Liso, Domenico Napolitano, Jean Louis Gand, Antonello Paliotti, Francesco D’Errico, Lodi Luka, Rino Alfieri incontreranno la tradizione con nuove esigenze artistiche, dalle avanguardie al jazz. Modernità e tradizione con musicisti che provengono dalla più austera formazione classica, una vera e propria sfida densa di sollecitazioni che ha già coinvolto una platea quanto mai eterogenea.

Per tutti e 4 i concerti e per il concerto/reading, poi, si prevede di aprire al pubblico la ‘prova di assestamento’ che gli artisti faranno nella sala della Casina prima del concerto vero e proprio. La formula – assai gradita dal pubblico nelle precedenti esperienze concertistiche proposte nel medesimo spazio sin dalla sua riapertura – vuole essere un ‘assaggio’ preliminare di quanto si andrà successivamente ad ascoltare, nonché la possibilità di interagire con gli artisti ponendo loro brevi domande e soprattutto di assistere a tutto quel ‘rituale’ di preparazione di un’esecuzione musicale che per i più rappresenta una vera e propria scoperta.

Reading/CONCERTO Enzo Salomone, celebre attore da anni impegnato nel reading poetico/musicale, interpreta “Armonie Perdute, un'audace “compilation” di filastrocche napoletane del ‘600 e ‘700, anonime e tratte dalla migliore letteratura napoletana (Giovan Battista Basile, Francesco Oliva, etc…); dai materiali letterari ne scaturiscono ritmi musicalmente irresistibili, che si prestano a una vivaceri-musicazione dal vivo, con il contributo speciale del pianista Ciro Longobardi.

NarrazionE/INVITI ALL’ASCOLTO La musicologa Simona Frasca, autrice del volume Birds of passage, i musicisti napoletani a New York (1895-1940), sarà protagonista di un'interessante carrellata sulla storia dell'emigrazione musicale napoletana negli USA, e in particolare a New York, nel nevralgico e drammatico periodo tra il 1895 e il 1940. L’emigrazione italiana (e soprattutto quella meridionale) nella Grande Mela è certamente un dramma collettivo, fatto di sofferenze fisiche e morali: una lacerazione che è allo stesso tempo materiale e mentale, che porta gli immigrati a contatto con la realtà sconvolgente di una società altamente industrializzata e urbanizzata. In questo contesto, per la prima volta, l’immigrato si confronta con fenomeni tipici della società di massa, ne sperimenta le contraddizioni, ma anche le nuove e sconfinate possibilità. Nel suo intervento, intitolato “Piedigrotte a New York-Canzoni e cantanti napoletani negli States”, verrà specificamente illustrato il rapporto tra la comunità napoletana di New York e la Festa di Piedigrotta.
Gli INVITI ALL’ASCOLTO saranno occasioni di conoscere il mondo della canzone d’autore legata alla Piedigrotta, dalle straordinarie e rare interpretazioni di CARUSO ai nostri giorni.
Laboratori per bambini Due i progetti di laboratorio previsti per i bambini dai 5 ai 12 anni (per 6 giornate complessive), tutti a ingresso libero con prenotazione.
Il primo laboratorio, denominato ‘NAMUSICA GIAPPUNESE, articolato in 4 giornate e tenuto da 4 esperti su progetto di Francesco Ruoppolo, è fondato sulle metodologie Orff, Gordon e Dalcroze. Queste uniscono movimento, voce e utilizzo di strumenti musicali (percussioni a suono determinato e indeterminato, il cosiddetto strumentario Orff), e prevedono un forte utilizzo del corpo come primo strumento musicale sia dal punto di vista “acustico” (suoni del corpo, body percussion), che dal punto di vista del movimento espressivo-musicale, oltre che puramente ritmico. Per l’occasione si sono volute legare le attività ispirate alle suddette metodologie con la tradizione della Festa di Piedigrotta, facendo riferimento al celebre lavoro teatrale di Raffaele Viviani “FESTA DI PIEDIGROTTA”. In questa spettacolare rappresentazione tra i protagonisti troviamo proprio i bambini, gli scugnizzi di una volta, che durante la festa davano il proprio rumoroso e festante contributo con una“gazzara sonora” fatta di strumenti popolari (sceta vajasse, putipù, tammorra, triccaballacche, nacchere), ma soprattutto di strumenti improvvisati, i cosiddetti “scucciamienti”, che servivano proprio per infastidire: trummettelle e trummettone, lo zerri zerro (raganella), cchio’ cchio’ (flauto a coulisse), il pettene (pettine e mebrana),‘a sunagliera (sonagli vari), tamburi ricavati da lattine e latte, ma anche suoni prodotti con la voce (spernacchiamenti, ronzii) e col corpo. Tutto ciò costituiva per Viviani “’a musica giappunese”, che ovviamente nulla aveva a che vedere con sonorità e strumentazioni orientali; ed ecco quindi il legame tra la “musica giappunese” e le nostre attività laboratoriali che – basate appunto sui principi didattici Orff, Gordon e Dalcroze – saranno sviluppate, come già accennato, su body percussion, pattern ritmici con strumenti tradizionali e improvvisati (i bambini sono invitati a portare gli oggetti più disparati, da unire agli strumenti messi a disposizione), percussioni a suono determinato e indeterminato, utilizzandole con danze strutturate sui ritmi della festa, giochi cantati, fino all’esecuzione finale del brano “’A MUSICA GIAPPUNESE” di Viviani, il tutto con lo scopo di insegnare divertendo, nell’ottica di un lavoro eseguito insieme, dove i bambini diventano protagonisti e spettatori al tempo stesso.

Il secondo laboratorio intitolato “E se invece di parlare cantassimo? - L’opera lirica giocata con i bambini”, curato da Alessandra Petitti, si svolgerà nei giorni 11 e 12 settembre in collaborazione con l’Associazione Musinbà, e pone al centro dell’attività l’idea di giocare con la musica e teatralizzarla attraverso l’ascolto e il gioco. Il numero massimo di partecipanti per ogni laboratorio è di 20 bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Il laboratorio è gratuito e a prenotazione obbligatoria.

Ufficio Stampa 'Namusica: Victoriano Papa, cell.: 333/2824262, e-mail: victorianopapa@alice.it

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Ensemble Dissonanzen

Dissonanzen nasce nel 1993, ad opera di Marco Vitali e Massimo Bonfantini, per colmare una storica lacuna delle stagioni concertistiche napoletane, ovvero sviluppare un discorso di diffusione sui linguaggi musicali contemporanei.
Dissonanzen è oggi un collettivo artistico che opera nel campo del repertorio musicale contemporaneo e delle sperimentazione sui nuovi linguaggi.

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