cerca nel sito
CD

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

  www.moderecords.com

Luigi Dallapiccola and Goffredo Petrassi - Musica da camera

GOFFREDO PETRASSI (1904-2003)
Sestina d'autunno "Veni Creator Igor" (1981-82) (16:59)
for mandolin, guitar, viola, cello, double-bass & percussion

LUIGI DALLAPICCOLA (1904-1975)
Quaderno Musicale di Annalibera for piano (1952)

GOFFREDO PETRASSI
Seconda Serenata Trio (1962) (11:19)
for mandolin, guitar & harp

LUIGI DALLAPICCOLA
Tartiniana Seconda (1956)
Divertimento for violin & piano

GOFFREDO PETRASSI
Dialogo Angelico for 2 flutes (1948) (3:58)

LUIGI DALLAPICCOLA
Parole di S.Paolo (1964) (6:48)
for mezzo-soprano, 2 flutes, 2 clarinets, viola, cello,
harp, percussion, piano/celesta

ENSEMBLE DISSONANZEN
Claudio Lugo, conductor
Cristina Zavalloni, mezzo-soprano

 

MARKUS STOCKHAUSEN, trumpet/flugelhorn/pocket trumpet
TARA BOUMAN, clarinet/bass clarinet

ENSEMBLE DISSONANZEN

TOMMASO ROSSI, flutes/blockflutes
CLAUDIO LUGO, curved soprano saxophone
ANDREA LANZA, electric guitar/live electronics
CIRO LONGOBARDI, piano/objects
FRANCESCO D’ERRICO, synthesizer/live electronics
Markus Stockhausen nella sua già ricchissima carriera ha attraversato tutti i generi musicali; dalla musica contemporanea (lo ricordiamo eccellentissimo interprete di numerose opere di suo padre Karlheinz) al jazz, agli intrecci con la musica elettronica e l’improvvisazione totale. Egli ha messo a punto una tecnica d’improvvisazione musicale chiamata musica intuitiva, vale a dire un’azione strumentale estemporanea che prende spunto non già da temi musicali ma da elementi concettuali estratti da testi o da altri supporti comunicativi, o semplicemente dallo spirito del momento. L’Ensemble Dissonanzen ha proposto a Markus di lavorare sul concetto di porosità, che in particolare Bloch e Benjamin individuarono, nei loro lunghi soggiorni in area partenopea, come un carattere essenziale della struttura antropologica e urbanistica di Napoli, prendendo spunto dalle caratteristiche fisiche del materiale tufaceo di origine vulcanica che circonda e pervade la città. Porosità vuol dire articolazione di vuoto e di pieno, e l’Ensemble Dissonanzen, guidato da Markus, ha tentato di sviluppare questo concetto in forma di organizzazione di suoni.


During his already rich carrier, Markus Stockhausen has experimented every music genre: from contemporary music to jazz, to the combination with electronic music and total improvisation. He has worked out an improvisation technique called intuitive music, which consists of an impromptu instrumental action finding inspiration not in musical themes but rather in conceptual elements extrapolated from texts or other communication devices, or even just by the spirit of "what is now". The Ensemble Dissonanzen proposed to Markus to work on the concept of porosity. Inspiration for this concept was the physical characteristics of the tufaceous material of volcanic origin that surrounds and pervades the whole city of Naples. Porosity means articulation of emptiness and fullness, and, directed by Markus, Dissonanzen Ensemble has tried to give form to this concept in terms of organization of sounds.